Notiziario

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Good News Agency

Nonostante tutto, una cultura di pace sta emergendo in tutti i campi dello sforzo umano

mensile, anno XVII, numero 257 – 22 maggio 2017

 

Good News Agency - l’agenzia delle buone notizie - riporta notizie positive e costruttive da tutto il mondo del volontariato, delle Nazioni Unite, delle organizzazioni non-governative e delle istituzioni impegnate nel miglioramento della qualità della vita, notizie che non si “bruciano” nell’arco di un giorno. È distribuita gratuitamente per via telematica nel mondo a media e giornalisti di redazione, ONG e associazioni di servizio, scuole superiori e università. È un servizio di volontariato dell’Associazione Culturale dei Triangoli e della Buona Volontà Mondiale, ente morale educativo associato al Dipartimento della Pubblica Informazione delle Nazioni Unite. Sostiene il Movimento Globale per la Cultura di Pace. Nel rapporto conclusivo sul progetto del Decennio per una Cultura di Pace (2001-2010) consegnato al Segretario-Generale ONU per la presentazione all'Assemblea Generale), Good News Agency è inclusa tra le tre ONG che svolgono un ruolo importante nel campo della informazione per la promozione di una cultura di pace tramite Internet.*

 

Sommario

Legislazione internazionaleDiritti umaniEconomia e sviluppoSolidarietà

Pace e sicurezzaSaluteEnergia e sicurezzaAmbiente e natura

Religione e spiritualitàCultura e educazione

 

Legislazione internazionale
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Nuova relazione delle Nazioni Unite: l'Afghanistan progredisce nella lotta alla corruzione ma rimangono ancora grandi sfide

Il Rappresentante speciale per l'Afghanistan Tadamichi Yamamoto e Abdul Basir Anwar, ministro della giustizia, presentano una nuova relazione sul progresso del Paese nell'affrontare la corruzione. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite pubblicato oggi, le autorità afghane hanno fatto progressi nella lotta contro la corruzione, pur rimanendo in piedi sfide enormi. Il rapporto evidenzia anche che il Paese sta compiendo progressi in altre aree, come il ripristino del controllo istituzionale sul servizio pubblico. Nella sua relazione intitolata “Lotta alla corruzione in Afghanistan: l’altro campo di battaglia” , la Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (UNAMA) evidenzia i progressi del paese nell'affrontare la corruzione. Un elemento chiave della lotta contro la corruzione di Afghanistan è il Centro di giustizia anticorruzione (ACJC). Le sue unità di polizia e di investigazione dedicate questo scopo e un nuovo tribunale di primo grado e di appello sono stati istituiti dal Decreto Presidenziale per operare con competenza sulla vasta gamma di reati di corruzione di cui al codice penale vigente. Il raggio d’azione del ACJC tocca il riciclaggio di denaro, la distruzione o la vendita di reliquie culturali e storiche, i crimini contro la sicurezza interna ed esterna, l'estrazione illegale delle miniere e l'usurpazione dei terreni. Oltre a descrivere i progressi compiuti dal ACJC la relazione indica che l'Afghanistan sta mostrando progressi nel ripristino del controllo istituzionale sulla fornitura di servizi pubblici essenziali e sulla gestione delle finanze pubbliche.

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=56623#.WQ10m1Jabo

 

 

Diritti umani

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Giornata mondiale della libertà di stampa 2017

3 maggio 2017- Ogni anno il 3 maggio si celebrano i principi fondamentali della libertà di stampa: valutazione della libertà di stampa in tutto il mondo, difesa dei media dagli attacchi alla loro indipendenza e omaggio ai giornalisti che hanno perso la vita nell'esercizio della loro professione. Guarda il Videomessaggio del Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres(0:44) e il webcast della riunione del DPI/NGO del 4 maggio 2017: Menti critiche per tempi critici: il ruolo dei media nella promozione di società pacifiche, giuste e inclusive.” La Giornata Internazionale è stata proclamata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1993 in seguito a una Raccomandazione adottata alla 26a Sessione della Conferenza Generale dell'UNESCO nel 1991 in risposta alla dichiarazione di Windhoek sul pluralismo e l'indipendenza dei media.

http://en.unesco.org/wpfd?utm_source=emailcampaign312&utm_medium=phpList&utm_content=HTML&utm_campaign=Transforming+Planetary+Consciousness+in+Wesak%2FTaurus+2017

 

Il consiglio esecutivo di UN Women in visita in India

28 aprile 2017 - Nuova Delhi, India – L'Ufficio del consiglio esecutivo di UN Women ha concluso una missione di tre giorni in India, dove ha acquisito piena comprensione del lavoro di UN Women nel Paese attraverso incontri e interazioni con rappresentanti del governo, partner per lo sviluppo e media. L'esito della missione sarà parte di una relazione ufficiale che sarà presentata al comitato esecutivo durante la seconda sessione regolare nel 2017. Scopo della visita è stato valutare il contributo di UN Women per gli stati membri e stabilire il sostegno e aiuto nell'attuazione delle priorità nazionali del governo dell'India per il sistema ONU.

http://www.unwomen.org/en/news/stories/2017/4/news-executive-board-visits-india#sthash.4Dbg1keH.dpuf

 

Messico: l'approvazione da parte del Senato della nuova legge sulle sparizioni forzate è un passo avanti che deve essere ultimato presto

27 aprile 2017 - Un disegno di legge sulle sparizioni forzate approvato oggi dal Senato messicano potrebbe rappresentare un passo avanti nell’affrontare la crisi dei diritti umani del Paese. Ora manca solo l'approvazione della Camera dei Deputati perché diventi legge. L'approvazione definitiva del disegno di legge sulle sparizioni forzate è fondamentale per iniziare ad affrontare seriamente l'incubo che vivono migliaia di famiglie alla ricerca dei propri cari affrontando gravi rischi e svolgendo attività normalmente di competenza delle autorità. Sebbene ci siano ancora margini di miglioramento, questo disegno di legge è benvenuto, e rappresenta l’ inizio di un processo nato in un contesto deficitario di sistemi di ricerca; richiederà un impegno politico serio per concedere giustizia, verità e indennizzi alle molte famiglie che hanno dedicato anni a cercare i loro parenti.

https://www.amnesty.org/en/latest/news/2017/04/mexico-aprobacion-de-nueva-ley-contra-la-desaparicion-forzada-en-el-senado-es-un-avance-que-debe-completarse-pronto/

 

 

Economia e sviluppo

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Al via il primo Festival italiano dello Sviluppo Sostenibile. 200 eventi in 17 giorni per conoscere l’agenda ONU 2030 e mobilitare l’italia per centrare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Oltre 7 italiani su 10 non conoscono i goal dell’Agenda 2030. Eppure l’84% si dice favorevole a politiche per lo sviluppo sostenibile. L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), con i suoi 160 aderenti, promuove dal 22 maggio al 7 giugno un grande confronto sulle sfide del nostro tempo: povertà, lavoro, educazione, disuguaglianze, energia, infrastrutture, cooperazione internazionale e ambiente. Più di mille speaker coinvolti, 200 scuole, decine di università, migliaia di partecipanti su tutto il territorio nazionale. Un’occasione unica per discutere su come disegnare il nostro futuro e cambiare il presente per realizzare uno sviluppo equo e sostenibile.

L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che riunisce oltre 160 organizzazioni e reti della società civile, ha promosso quest’anno il primo Festival dello Sviluppo Sostenibile, una grande manifestazione di sensibilizzazione e di elaborazione culturale-politica, diffusa su tutto il territorio nazionale. Il Festival rappresenta il principale contributo italiano alla Settimana europea dello sviluppo sostenibile (Esdw) e si svolgerà nell’arco di 17 giorni, dal 22 maggio al 7 giugno, durante i quali si terranno oltre 200 eventi (convegni, seminari, workshop, spettacoli, ecc.) per richiamare l’attenzione sia sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, sia su dimensioni trasversali che caratterizzano l’Agenda 2030, dall’educazione alla finanza per lo sviluppo sostenibile, dagli strumenti per il disegno e la valutazione delle politiche alle modifiche degli assetti istituzionali per favorire le politiche per lo sviluppo sostenibile.

https://festivalsvilupposostenibile.prezly.com/ 

 

RWANU aiuta le donne ugandesi a prendere la vita per le corna

3 maggio 2017 – La legittimazione delle donne è una forma di economia intelligente, ma in molte parti del mondo la tradizione detta il modo di vivere di uomini e donne. Ad esempio, nella regione di Karamoja in Uganda, molte donne sono responsabili del sostentamento delle loro famiglie ma non hanno potere d'acquisto. Quando Joyce Owalinga si sposò, suo marito Sagal scelse quando e come spendere i soldi per la famiglia e lei, nonostante i vari lavori e la vendita di legna e carbone, non riusciva a soddisfare le esigenze fondamentali della sua famiglia. In seguito il progetto RWANU (Resilienza attraverso ricchezza, agricoltura e nutrizione) finanziato da USAID e realizzato da ACDI/VOCA le ha dato un’opportunità sotto forma di una razza di capre denominata Galla o "regina del latte", dal vicino Kenia. Il progetto RWANU, attraverso il suo partner Welthungerhilfe, ha organizzato piccoli greggi da affidare a 2.000 donne che attraverso il loro allevamento ne potessero avere dei ricavi; a Joyce ne sono state affidate cinque. Tuttavia a Karamoja tradizionalmente sono gli uomini a gestire il bestiame e anche se il progetto ha avuto il benestare degli anziani del villaggio il cambiamento è proseguito lentamente; un deposito di foraggi usato da Joyce e dalle altre donne per nutrire le loro capre è bruciato, probabilmente in modo doloso, anche se non è stato incriminato nessuno. Nonostante ciò, il gruppo si è formato sulla gestione sanitaria e su come costruire rifugi, e le capre hanno prosperato sotto la loro cura. Le capre di Joyce sono passate velocemente da cinque a quindici.

http://www.acdivoca.org/2017/05/rwanu-helps-ugandan-women-grab-life-by-the-horns/

 

Il centro alimentare e nutrizionale della Tanzania estende l’utilizzo del kit SBCC di Mwanzo Bora con il supporto di Africare e del governo statunitense

di Samuel Lopez

3 maggio 2017 - Circa 40 partecipanti provenienti da 15 diverse organizzazioni si sono riuniti per una formazione nazionale condotta dal Centro alimentare e nutrizionale della Tanzania (TFNC), coadiuvata dal programma nutrizionale di Africare Mwanzo Bora (MBNP), al fine di estendere l’utilizzo del kit di comunicazione sul cambiamento sociale e del comportamento (SBCC) conosciuto anche come Mkoba wa Siku 1000, che utilizza l’apprendimento alla pari per sostituire i comportamenti nutrizionali negativi con quelli positivi. Si stima che 2,7 milioni di bambini tanzaniani sotto i cinque anni soffrono di problemi di crescita a causa della malnutrizione cronica, ma gli investimenti in attività nutrizionali da parte del governo della Tanzania e dei suoi partner hanno cominciato ad invertire questa tendenza con una forte riduzione della malnutrizione infantile tra il 2010 e il 2014. In questo periodo buona parte del merito va al kit Mkoba wa Siku 1000, sviluppato da MBNP in stretta collaborazione con TFNC. (...) Il modello del kit è stato adottato dal governo della Tanzania come strumento nazionale da utilizzare per attuare pratiche e interventi nutrizionali positivi nel Paese attraverso la strategia di SBCC. (...) Il TFNC ha tenuto una formazione di sei giorni per futuri formatori presso la Sokoine University of Agriculture di Morogoro; i partecipanti sono stati addestrati e orientati sul Mkoba wa Siku 1000 attraverso le presentazioni sull'importanza del SBCC, i tipi di materiali nel kit e le sessioni di gioco del ruolo di gruppo per comprendere l'indirizzo chiave dei comportamenti promossi nel kit. (...) Il programma di nutrizione Mwanzo Bora (MBNP) è un progetto di sette anni finanziato dall'Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (USAID) come parte del Feed the Future, l’iniziativa del governo degli Stati Uniti per la sicurezza alimentare e contro la fame nel mondo.

https://www.africare.org/tanzania-food-nutrition-centre-scales-africares-mwanzo-boras-u-s-government-supported-sbcc-kit/

 

L'IFAD investe 13,3 milioni di dollari americani per integrare gli allevatori di capre appartenenti alle piccole imprese all'interno delle catene di valore emergenti in Argentina

21 Aprile 2017, Roma- Il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) e il Governo argentino hanno firmato oggi un accordo finanziario per trasformare le vite di 40.000 persone che basano la loro sussistenza sull'allevamento di capre. Nei prossimi sei anni, il Programma di Sviluppo della Catena di Valore dell'Allevamento di Capre (PRODECCA) supporterà gli allevatori di capre ad aumentare i loro guadagni attraverso l'integrazione sostenibile nelle catene di valore emergenti, come quella della carne, quella del latte e dei prodotti caseari e quella delle fibre, soprattutto mohair e cashmere. Il costo totale del progetto è 25,45 milioni di dollari americani dei quali l'IFAD ne fornisce 12,30 milioni attraverso donazione e 1,02 milioni attraverso concessione. Gli altri co-finanziatori sono: il Governo dell'Argentina (per 7 milioni di dollari), i governi provinciali (per 2,97 milioni) e gli stessi beneficiari del progetto (per 2,16 milioni). L'Argentina è una delle maggiori economie dell'America Latina e uno dei più grandi produttori di servizi e beni agricoli a livello mondiale, derivati soprattutto da imprese a larga scala. Ad ogni modo, esistono 251.000 famiglie di allevatori nel Paese, molte delle quali sono povere. Circa 46.000 di esse, solitamente piccole imprese, allevano capre. Attraverso PRODECCA si intende sviluppare il mercato dei prodotti ricavati dall'allevamento di capre, così come migliorare l’andamento delle catene di valorizzazione, sia attraverso  l’ analisi e  la promozione del mercato in questione, sia grazie all'esplorazione di nuovi mercati e la fornitura di  assistenza tecnica negli iter aziendali. La partecipazione dei beneficiari del programma è davvero cruciale. Le organizzazioni dei produttori parteciperanno a tavole rotonde per preparare e gestire i progetti destinati alle zone in cui vengono trattati prodotti specifici relativi alle capre; inoltre potranno creare, condurre e gestire i loro stessi piani aziendali. Il programma interesserà circa 8.000 famiglie di allevatori, compresi 5.600 piccoli allevatori e 2.400 famiglie indigene locali.

http://www.ifad.org/en/newsroom/press_release/tags/p28/y2017/42485915

 

Una nuova cooperazione riconosce i consumatori come asse portante per Zero Hunger

12 Aprile 2017, Roma- La FAO e Consumers International, una federazione mondiale per i diritti dei consumatori, hanno trovato un accordo per aumentare i loro sforzi per porre fine alla fame nel mondo. L'accordo riconosce il fatto che i consumatori in genere possano essere il motore del cambiamento per un sistema alimentare più equo e sostenibile. I settori chiave di mutuo interesse per entrambi i firmatari dell'accordo sono: il diritto all'alimentazione, la tutela dei consumatori, la nutrizione e la sicurezza alimentare. L'obiettivo della cooperazione è quello di rafforzare l'accesso di Consumers International alle informazioni e alle conoscenze rilevanti della FAO, che a sua volta lavorerebbe a stretto contatto con i membri della rete di organizzazioni di Consumers International che mantengono il dialogo con tutti i consumatori e agiscono in loro favore. Consumers International rappresenta più di 240 gruppi per i diritti dei consumatori in 120 Paesi. Venne fondata nel 1960 e il suo scopo principale è stato quello di sensibilizzare l'attenzione durante i dibattiti politici sull'esistenza, sui bisogni e sulle prospettive dei consumatori, affinché vengano riconosciuti.Allo stesso tempo questa cooperazione con la FAO rafforzerà la protezione dei consumatori dall'instabilità e dai rischi del mercato alimentare. Ciò significa sensibilizzare i consumatori sui processi e sulla gestione del cibo sano e sugli standard relativi alla lavorazione degli alimenti inclusi nella catena di valore. Inoltre le due organizzazioni suddette intendono promuovere le buone e sane abitudini alimentari e sensibilizzare in modo via via maggiore l'attenzione generale sulle diete sostenibili. In America Latina e nei Caraibi, La FAO e Consumers International hanno già dato vita a una collaborazione molto proficua. Nella Regione, Consumers International e i gruppi di partecipati affiliati alla federazione, sono impegnati attualmente nella promozione e nel supporto alla creazione di politiche che diano maggiore accesso al cibo sano e che ottimizzino le informazioni inerenti l'alimentazione.

http://www.fao.org/news/story/en/item/880820/icode/

 

Il progetto dell'IFAD per accrescere la resilienza e le opportunità economiche nell'agricoltura in Moldavia

11 Aprile 2017, Roma- Il Fondo Internazionale per l'Agricoltura (IFAD) e la Moldavia hanno firmato oggi un accordo che dà vita ad un nuovo progetto, il cui obiettivo è la trasformazione dell'economia rurale e la creazione di nuovi posti di lavoro per più di 44.000 persone povere che abitano in campagna. Attraverso il miglioramento dei sistemi di irrigazione, l'aumento delle terre coltivabili e l'organizzazione amministrativa, il progetto Rural Resilience Project creerà posti di lavoro a tempo indeterminato e anche stagionale per i coltivatori, specialmente donne, sia nelle coltivazioni di prodotti di alto valore che nelle costruzioni e nelle aziende agro-alimentari. Il costo totale del progetto è 38, 7 milioni di dollari americani, di cui 18, 2 sono stati donati dall'IFAD, una prima concessione di 500.000 e una successiva di 5 milioni di dollari ricavata dal programma dell'IFAD di adattamento per le piccole imprese agricole Adaptation for Smallholder Agriculture Programme. Il progetto viene co-finanziato dal Governo moldavo (per 2,9 milioni di dollari), dagli stessi beneficiari (per 9,5 milioni) e da altri membri di istituzioni finanziarie (per 2,6 milioni). La Moldavia è un piccolo Paese in cui più del 61% della popolazione vive in aree rurali. La povertà sta decisamente diminuendo grazie alla crescita economica del Paese e grazie alla modernizzazione agricola. Il progetto, dunque, coprirà le zone rurali, dando priorità agli agricoltori più vulnerabili ai cambiamenti climatici; darà loro protezione e modo di guadagnare spazio nelle attività commerciali. Darà attenzione anche alle aziende agro-alimentari, soprattutto su piccola e media scala, realizzando strategie su misura e pratiche più efficaci e produttive. I giovani saranno tenuti in grande considerazione e avranno un aiuto mirato per affrontare queste sfide uniche e le relative opportunità; inoltre almeno il 30% dei destinatari del progetto saranno donne appartenenti alle piccole imprese agricole.

http://www.ifad.org/en/newsroom/press_release/tags/p27/y2017/42211917

 

 

Solidarietà

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Etiopia: la Croce Rossa porta il fieno necessario per prevenire la morte del bestiame

5 maggio 2017 – Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e la Croce Rossa etiope (ERCS) stanno consegnando fieno alle famiglie colpite dalla siccità e costrette a spostarsi per le violenze, allo scopo di prevenire la morte dei capi di bestiame su cui fanno affidamento le varie comunità locali. Il fieno è stato consegnato a 1.820 famiglie forzate ad abbandonare la propria casa a causa dei conflitti nel distretto di Mieso, nell’Hararge (Etiopia Orientale). Le 43.000 balle aiuteranno queste famiglie a sfamare il proprio bestiame nei periodi di siccità. “L’arrivo del fieno sarà fondamentale per impedire la morte dei capi di bestiame, da cui dipende la sussistenza delle varie comunità,” ha dichiarato Anwar Ahmed Wariyo dell’Ufficio Pastorizia di Mieso. Ogni fattore riceverà tre balle di fieno a settimana, ogni due mesi. “Noi proviamo ad agire su due livelli. Il primo, fornendo beni di prima necessità a coloro che hanno dovuto lasciare le proprie case, permettendo così loro di vivere dignitosamente con parenti e amici. Il secondo livello, fornendo agli agricoltori gli strumenti per ripristinare il loro stile di vita, impedendo quindi che cadano nella spirale della povertà,” ha detto Andrea Minetti, l’ Economic Security Program Manager della delegazione CICR in Etiopia.

https://www.icrc.org/en/document/ethiopia-drought-red-cross-hay-cattle-deaths-food-survival

 

Tyson Foods e Cobb-Vantress collaborano con OneEgg per lanciare ad Haiti una Fattoria con produzione di uova

Una fattoria per produrre le proteine indispensabili e rilanciare l’economia locale

3 maggio 2017, Springdale, Ark./CSRwire/- Accedere alle materie prime per soddisfare le necessità base della vita è una sfida per molte persone che vivono sull’isola di Haiti. La fame è orma diffusissima, tanto che centinaia di migliaia di bambini sotto i cinque anni soffrono di malnutrizione, derivante in parte dall’impossibilità di accedere a proteine di origine animale. Tyson Food Inc. (NYSE:TSN) ha annunciato oggi una donazione di 3410490$ a OneEgg, un’organizzazione no-profit che consegna uova ai bambini nei paesi in via di sviluppo. I soldi verranno utilizzati per costruire ad Haiti una fattoria che produrrà uova così da rifornire di proteine animali i bambini malnutriti, creando allo stesso tempo un modello di azienda economicamente sostenibile grazie alla vendita delle uova. I dipendenti della Tyson Food e della Cobb-Vantress, una consociata della Tyson Food, hanno contribuito con assistenza tecnica e corsi di formazione ai progetti precedenti di OneEgg, tenutisi in Rwanda e Uganda; ma Haiti sarà il primo progetto ad avere anche un impegno finanziario per la Società. La fattoria produrrà in continuazione uova per la vendita sul mercato locale, dando anche lavoro ai residenti. I derivati di questa società rimarranno ad Haiti e manterranno operativa la fattoria. Il progetto includerà anche ricerca, formazione e ulteriori sforzi per valorizzare sempre più le uova nell’alimentazione dei bambini, e per condividere il modello di fattoria con altri paesi in via di sviluppo.

http://www.csrwire.com/press_releases/39956-Tyson-Foods-and-Cobb-Vantress-Partner-with-OneEgg-to-Launch-Sustainable-Egg-Farm-in-Haiti

 

Fondi danesi per la popolazione vulnerabile nel siccitoso Corno d'Africa e in Sud Sudan

2 maggio 2017, Nairobi – Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha ricevuto un contributo di US$ 10,7 milioni dal Governo della Danimarca per contribuire a contrastare la carestia in Sud Sudan e assistere le popolazioni affamate dei Paesi del Corno d'Africa colpite dalla siccità. Grazie a questo contributo sarà possibile assistere la popolazione del Sud Sudan e reagire alle conseguenze della siccità in Somalia, Etiopia e Kenya. Renderà possibile inoltre sfamare i rifugiati sud-sudanesi in Uganda. Una parte del contributo contribuirà a creare sicurezza e resilienza alimentare a lungo termine. I fondi danesi contribuiranno a ripristinare una via di rifornimento cruciale in Sudan lungo il corridoio settentrionale fino al Sud Sudan per fornire assistenza a 250.000 rifugiati e persone del posto. In Somalia, i fondi danesi contribuiranno a fornire aiuti immediati alla popolazione vulnerabile tramite trasferimenti in contanti in zone del Paese colpite dalla siccità, in modo che le famiglie possano scegliere il cibo da acquistare usando i voucher elettronici nei negozi convenzionati con il WFP. In Etiopia, il contributo finanzierà l'alimentazione supplementare di bambini sotto i cinque anni e di donne incinte e in allattamento per combattere la malnutrizione. Il resto dei fondi sarà destinato a bambini, donne incinte e nutrici in zone con livelli di malnutrizione critici. Nel Kenya nord-occidentale, grazie al finanziamento danese il WFP cercherà di contrastare gli alti tassi di malnutrizione causati dalla siccità tra le donne più vulnerabili e i bambini con meno di cinque anni.

http://www.wfp.org/news/news-release/danish-funding-supports-vulnerable-people-horn-africa-drought-and-south-sudan

 

Sudan: USA accolgono arrivo aiuti alimentari a Port Sudan

2 maggio 2017, Khartum — Gli Stati Uniti, tramite l'Agenzia USA per lo Sviluppo Internazionale (USAID) hanno accolto la terza spedizione di aiuti alimentari di assoluta necessità per il Sudan, arrivata a metà aprile a Port Sudan. In coordinamento con il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP), il 16 aprile è arrivato nel porto sudanese un bastimento che ha scaricato 47.500 tonnellate di alimenti d'emergenza (tra cui il sorgo) per aiutare ad affrontare l'insicurezza alimentare le famiglie sudanesi, comprese sia quelle sfollate a causa del conflitto, sia i rifugiati sud-sudanesi vulnerabili in Sudan. Ieri, in una dichiarazione per la stampa presso l'ambasciata USA di Khartum, USAID ha dichiarato che, dato che il numero dei rifugiati che hanno attraversato il confine dal Sudan al Sudan è in aumento, impegnandosi a fornire inoltre aiuti alimentari urgenti a quanti ne hanno maggior bisogno. Gli USA hanno contribuito nel 2017 con aiuti alimentari di emergenza per più di $ 95 milioni, tramite il WFP ed altri partner attivi in Sudan. In Sudan, si stima che 4,8 milioni di persone necessitino di assistenza umanitaria, e due milioni di bambini siano acutamente malnutriti. Si stima inoltre che 400.000 sud-sudanesi si siano rifugiati in Sudan, aumentando così ulteriormente le esigenze umanitarie. La violenza in Sud Sudan è esplosa a dicembre 2013, e il WFP ha veicolato l'assistenza alimentare attraverso un corridoio che collega lo stato del Nilo Bianco allo stato dell'Alto Nilo in Sud Sudan.

http://allafrica.com/stories/201705030185.html

 

Etiopia: il Programma Nutrizionale del WFP riceve un contributo essenziale dalla Cina

27 aprile 2017, Adama, Etiopia – Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha annunciato oggi che il governo della Repubblica Popolare Cinese stanzierà un nuovo importantissimo contributo di US$ 8 milioni a favore del supporto nutrizionale salva-vita del WFP a donne e bambini in Etiopia. Questa sovvenzione arriva in un momento cruciale, mentre l'Etiopia sta affrontando una delle peggiori siccità da più di 50 anni, che sta colpendo 5,6 milioni di persone. Questo contributo permetterà al WFP di fornire cure specialistiche a più di 277.000 donne e bambini affetti da moderata malnutrizione acuta. Per far sì che in Etiopia la prevalenza di malnutrizione acuta diminuisca, il WFP fornisce alimenti nutrienti fortificati ai bambini moderatamente malnutriti e alle donne incinte e in allattamento. Nonostante l'Etiopia abbia fatto progressi significativi nella lotta alla denutrizione, i livelli di malnutrizione del Paese rimangono alti, con il 40% dei bambini che soffrono di ritardi della crescita e il 9% affetti da deperimento. Il WFP sostiene gli sforzi del Governo Etiope nella lotta alla fame e alla malnutrizione, specialmente tramite l'Alimentazione Supplementare Mirata, che fornisce cibo nutriente specializzato a chi è affetto da malnutrizione acuta moderata. Le donne incinte e le nutrici identificate come moderatamente malnutrite ricevono miscele fortificate. I bambini malnutriti di età inferiore ai 5 anni ricevono un'alimentazione supplementare particolarmente nutriente a base di arachidi.

http://www.wfp.org/news/news-release/wfp-nutrition-programme-ethiopia-receives-crucial-contribution-china

 

La Cina contribuisce con 34 milioni di dollari a favore del WFP per l'assistenza alimentare di emergenza in sei paesi

25 aprile 2017, Pechino - Il Governo della Cina ha fatto la sua più grande singola donazione al Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) con 34 milioni di dollari per le operazioni di emergenza a sostegno delle persone a rischio di carestia in Somalia, Nigeria, Sud Sudan e Yemen, così come per quelle colpite da gravi carenze alimentari in Kenya e in Ciad. Considerando anche tutti i contributi precedenti, il sostegno del governo cinese al WFP ammonta a più di 138 milioni di dollari a partire dal 2005 e si basa su una volontà sempre più significativa negli ultimi anni da parte della Cina di sostenere le operazioni del WFP in tutto il mondo. Il contributo aiuterà circa 2 milioni di persone a rischio alimentare in sei paesi: Somalia (10 milioni di dollari), Sud Sudan (5 milioni), Nigeria (5 milioni), Yemen (5 milioni), Kenya (5 milioni) e il Ciad (4 milioni), consentendo al WFP di fornire assistenza alimentare e nutrizionale critica a coloro che hanno più bisogno, per alleviare l'attuale crisi e impedire di ricadere nella carestia. Oltre il 70% della donazione totale sarà destinata a Sud Sudan, Somalia, Yemen e Nigeria - paesi che sono tutti a rischio di carestia - per rispondere all'aumento delle persone in gravi condizioni di necessità. Le Nazioni Unite hanno comunicato l'avvertimento che il mondo sta affrontando la più grande crisi umanitaria a partire dall'istituzione dell'ONU nel 1945. Il WFP ha urgente bisogno di finanziamenti per aumentare le operazioni, insieme agli altri partner umanitari, per salvare la vita di milioni di persone sull'orlo della fame come così come affrontare le esigenze nutrizionali.

http://www.wfp.org/news/news-release/china-contributes-us34-million-wfp-emergency-food-assistance-six-countries

 

Il Giappone contribuisce con 6,3 milioni di dollari per sostenere gli sforzi nei confronti dei rifugiati e delle comunità ospitanti in Uganda

25 aprile 2017, Kampala - Il Governo del Giappone ha contribuito con un totale di 6,3 milioni di dollari a favore dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), del Programma Alimentare Mondiale (WFP) e del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) per sostenere i rifugiati e le comunità ospitanti in Uganda per un periodo di un anno, a partire da aprile 2017 fino a marzo 2018. Questo contributo del Governo del Giappone fornirà l'assistenza necessaria ai rifugiati e alle comunità ospitanti, concentrandosi nei settori della salute, acqua e igiene, dell’assistenza alimentare e dei mezzi di sussistenza. Le agenzie delle Nazioni Unite collaboreranno con l'Agenzia Giapponese per la Cooperazione Internazionale (JICA) e con altri partner per rafforzare il nesso umanitario e di sviluppo, affrontando le necessità immediate ma allo stesso tempo gestendo gli shock futuri con un approccio  più integrato. Tale partenariato è parte del tentativo di attuare la strategia per il  Rafforzamento delle Popolazioni Rifugiate e Ospitanti (ReHoPE), una strategia di trasformazione che riunisce una vasta gamma di partner tra cui il Governo dell'Uganda, le agenzie delle Nazioni Unite, la Banca Mondiale, partner di sviluppo e il settore privato con lo scopo di rafforzare l'autostima e la resilienza dei rifugiati e delle comunità ospitanti in Uganda. ReHoPE è una componente integrale del Quadro Globale per la Risposta ai Rifugiati ed è in linea con la Dichiarazione di New York sui Rifugiati e i Migranti. L'Uganda è diventata il più grande paese ospitante in Africa con più di un milione di rifugiati e richiedenti asilo. Dall'espansione del conflitto in Sud Sudan nel luglio 2016, un totale di 674.033 nuovi rifugiati sono arrivati in Uganda. Le leggi e le politiche per i rifugiati dell'Uganda sono tra le più progressiste del mondo. I rifugiati e i richiedenti asilo hanno diritto al lavoro, hanno  libertà di movimento e possono accedere ai servizi sociali

http://www.wfp.org/news/news-release/japan-contributes-us-63-million-support-efforts-towards-refugees-and-host-communit

 

Il Giappone ricopre un ruolo fondamentale nel sostenere la sicurezza alimentare e nutrizionale in Malawi

24 aprile 2017, Lilongwe - Il Governo del Giappone ha contribuito con 3,7 milioni di dollari a sostegno delle attività per la sicurezza alimentare e nutrizionale gestite dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) e dall'UNICEF in Malawi. Di questa somma, 2,57 milioni di dollari sono andati al WFP e 1,13 milioni all'UNICEF. I contributi – che sono parte di un pacchetto giapponese di assistenza regionale più grande - sono arrivati dopo che il Presidente Arthur Peter Mutharika ha lanciato un appello ai donatori per completare gli sforzi del Governo. L'anno scorso le piogge tardive e i prolungati periodi di siccità hanno lasciato circa 6,7 milioni di persone - quasi il 40% della popolazione del Malawi – in stato d'insicurezza alimentare. Il WFP ha utilizzato quasi un milione di dollari dell'ultimo contributo giapponese per fornire mais, legumi e olio da cucina vegetale ai malawiani in stato d'insicurezza alimentare. Un ulteriore milione di dollari verrà usato per continuare a rompere il ciclo della fame attraverso la riabilitazione stradale, l'irrigazione e il rimboschimento, mentre i rimanenti 600.000 dollari aiuteranno il WFP ad assistere i rifugiati nei campi di Dzaleka e Luwani, che sono cronicamente mal finanziati. Allo stesso tempo il finanziamento del Governo del Giappone ha permesso all'UNICEF di prevenire, controllare e curare la malnutrizione di 285.000 bambini di età compresa tra i 6 e i 59 mesi; ha inoltre contribuito a fornire una completa assistenza sanitaria, nutrizionale e di supporto alla protezione a circa 2.900 adulti.

http://www.wfp.org/news/news-release/japan-plays-key-role-supporting-food-and-nutrition-security-malawi

 

Il WFP riesce a far arrivare le forniture alimentari d'emergenza alle persone colpite dalla siccità in Somalia attraverso un ponte aereo

21 aprile 2017, Dubai - Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha oggi permesso di far arrivare in Somalia forniture alimentari d'emergenza, attraverso un ponte aereo; a causa della siccità, le persone più vulnerabili, in particolare i bambini, sono sfollati dalle loro case e non hanno accesso al cibo o ad attrezzature alimentari. Un Boeing 747, donato dalla Fondazione UPS, è arrivato da Dubai a Mogadiscio questa mattina portando 47 tonnellate di biscotti ad alto contenuto energetico (HEB) – sufficiente per assistere 31.000 persone per tre giorni - nonché delle forniture mediche necessarie per conto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). La spedizione è stata organizzata dalla Base Operativa di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) a Dubai. Mentre la siccità si intensifica, in particolare in alcune zone della Somalia meridionale e nordorientale, si è diffusa una grave insicurezza alimentare. La metà della popolazione, tra cui 330.000 bambini in stato di acuta malnutrizione, ha bisogno di assistenza urgente. Gli HEB (Biscotti energetici) sono idealmente utilizzati in situazioni di emergenza in quanto sono ricchi di minerali e vitamine e non richiedono una preparazione. Dopo il consumo di HEB per tre giorni, il WFP fornisce altri tipi di assistenza alimentare salvavita. Negli ultimi tre anni l'assistenza alimentare di emergenza da parte del WFP e dei suoi partner ha sostenuto le persone colpite dalla siccità con forniture vitali come il cibo dall'alto contenuto nutritivo, i programmi di alimentazione scolastica e i trasferimenti in denaro

http://www.wfp.org/news/news-release/wfp-air-lifts-life-saving-supplies-people-struck-drought-somalia

 

L'Australia annuncia nuovi finanziamenti per migliorare l'alimentazione in Pakistan

17 aprile 2017 - Il governo australiano ha annunciato oggi un sostegno aggiuntivo di un milione di dollari a favore del Governo del Pakistan e del Progamma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite in Pakistan (WFP), per migliorare la qualità dell'alimentazione, eliminare la fame e raggiungere la sicurezza alimentare fortificando il cibo. L'annuncio ha seguito il lancio ufficiale di una strategia sostenuta dal Pakistan WFP, dell'Alleanza Nazionale per la Fortificazione (NFA) e del Ministero dei Servizi Nazionali di Sanità, Regolamenti e Coordinamento (MNHSRC) e vuole portare avanti azioni chiave per superare le carenze di micronutrienti in Pakistan, conosciuta come la "fame nascosta". La strategia si basa sul principio che l'aggiunta di vitamine e minerali negli alimenti comuni sia una misura efficace, conveniente e sicura per diminuire il problema delle carenze di micronutrienti. Secondo lo Studio Nazionale sulla Nutrizione del 2011, più della metà delle donne e due terzi dei bambini in Pakistan soffrono di carenze di micronutrienti. Si tratta di un grave problema di salute pubblica e si traduce in un lento sviluppo fisico e cognitivo nei bambini, prestazioni scolastiche inferiori e diminuzione della produttività negli adulti. Il problema impone al Pakistan un peso economico annuo di circa 3,5 miliardi di dollari, pari a circa il 2% del Prodotto Interno Lordo (PIL) del Pakistan

http://www.wfp.org/news/news-release/australia-announces-funding-improve-nutrition-pakistan

 

Il Giappone sostiene il Servizio Aereo Umanitario delle Nazioni Unite in Sudan

10 aprile 2017, Khartoum - Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha oggi accolto con favore un generoso contributo di 1 milione di dollari da parte del Giappone a favore del Servizio Aereo Umanitario delle Nazioni Unite (UNHAS) in Sudan, gestito dal WFP. Il WFP utilizzerà questo contributo per continuare a fornire servizi aerei affidabili e sicuri alla comunità umanitaria attraverso UNHAS, permettendo di viaggiare in luoghi remoti e difficili da raggiungere, in tutto il Darfur e nel Sudan centrale e orientale. Il Giappone è un importante donatore a favore di UNHAS in Sudan e ha donato un totale di 10,7 milioni di dollari negli ultimi cinque anni a favore del Servizio. Questi contributi hanno permesso al WFP di fornire l' indispensabile assistenza alle popolazioni a rischio alimentare in tutto il paese. Nel 2016, UNHAS ha volato un totale di 4.280 ore, fornendo il suo difficile servizio a 22.158 passeggeri provenienti da 78 organizzazioni, tra cui personale ONU e delle ONG, funzionari governativi, rappresentanti dei donatori e diplomatici. Ha inoltre trasportato 120 tonnellate di carico leggero e ha effettuato 13 evacuazioni mediche. Fondato nel Sudan nel 2004, UNHAS è gestito da un comitato direttivo composto da rappresentanti delle agenzie ONU, delle ONG e dei donatori, ma è direttamente gestito da WFP Sudan. Attualmente, UNHAS dispone di una flotta di cinque aeromobili, tra cui due velivoli ad ala fissa e tre elicotteri; gli elicotteri agevolano il viaggio umanitario nelle aree inaccessibili via terra, sia per l'insicurezza che per le pessime condizioni stradali.

http://www.wfp.org/news/news-release/japan-supports-un-humanitarian-air-service-sudan-0

 

Un nuovo finanziamento da parte dei donatori consente al WFP di garantire di nuovo le razioni alimentari complete ai rifugiati in Kenya

7 aprile 2017, Nairobi - Dopo più di un anno di tagli alle razioni alimentari dovuti a carenza di fondi,  nuovi contributi di donatori hanno permesso al Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) di riprendere, a partire dal 1 ° aprile, la fornitura di razioni complete ai rifugiati nei campi di Dadaab e di Kakuma in Kenya. Il WFP è ora in grado di ripristinare interamente le razioni alimentari per tutti i rifugiati, per il periodo che va da aprile a luglio. Tuttavia i fondi attualmente disponibili per i trasferimenti in contanti - che rappresentano il 30% degli aiuti alimentari ai rifugiati – saranno sufficienti solo fino a maggio. I seguenti donatori hanno annunciato che contribuiranno all'operazione del WFP in Kenya a favore dei rifugiati, consentendo il ripristino di razioni alimentari complete: Canada (2,2 milioni di dollari), Cina (5 milioni di dollari), Germania (2,7 milioni di dollari, come parte di un programma di contributi pluriennale), Giappone (2,2 milioni di dollari), Svezia (1 milione di dollari) e il Regno Unito (5,1 milioni di dollari come parte di un programma di contributi pluriennale). Un contributo sotto forma di generi necessari del valore di 22,5 milioni di dollari, da parte deli Stati Uniti,  è arrivato nel paese ed è disponibile per la distribuzione. Nel dicembre 2016, i fondi insufficienti hanno costretto il WFP a ridurre del 50% il numero delle razioni alimentari ai rifugiati. Il taglio prolungato riduce il consumo alimentare, la nutrizione e la salute dei rifugiati. Ogni mese il WFP fornisce a ciascun rifugiato un mix di prodotti alimentari - cereali, legumi, olio vegetale e farina arricchita sostanze nutritive - e un trasferimento in denaro equivalente a un terzo del fabbisogno minimo di cibo. I soldi, inviati tramite i telefoni cellulari, permettono ai rifugiati di acquistare prodotti alimentari a loro scelta dai mercati locali

http://www.wfp.org/news/news-release/new-donor-funding-allows-wfp-resume-full-food-rations-refugees-kenya

 

Il Giappone dona 3,5 milioni di dollari al PAM per affrontare l’emergenza nella Nigeria nord-orientale

5 aprile 2017, Abuja – Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM) ha ricevuto oggi un contributo di 3,5 milioni di dollari da parte del Governo del Giappone al fine di fornire aiuti alimentari alle decine di migliaia di persone nel nord-est della Nigeria costrette a fuggire. Il finanziamento permetterà al PAM di consegnare cibo a più di 160.000 persone a Borno e Yobe States, dove la rivolta dei Boko Haram ha messo a dura prova la sicurezza alimentare di moltissime persone, tanto che gli esperti hanno già lanciato l’allarme di possibili carestie in alcune zone. Attualmente, circa 4,7 milioni di persone hanno estremo bisogno di aiuti alimentari nelle tre aree più colpite dai disordini (Borno, Yobe e Adamawa), ma ci si aspetta che il numero salga a 5,1 milioni entro giugno. Per quattro mesi consecutivi il PAM ha raggiunto più di un milione di persone nel nord-est della Nigeria con trasferimenti di danaro, aiuti alimentari e assistenza nutrizionale per i bambini sotto i cinque anni e le donne in gravidanza. In effetti, l’assistenza del PAM è cresciuta nel mese di marzo, raggiungendo quasi 1,2 milioni di persone, con prospettive che si avvicinano a 1,8 milioni di persone al mese durante i periodo di carestia.

http://www.wfp.org/news/news-release/japan-donates-us35-million-wfp-emergency-needs-northeast-nigeria

 

 

Pace e sicurezza

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Nella regione centrale di Meta della Colombia, il Consiglio di Sicurezza testimonia di prima mano i progressi sull'accordo di pace

5 maggio 2017 - Durante la visita nella regione amazzonica della Colombia, dove uno dei meccanismi di controllo è stato istituito sulla base di uno storico accordo di pace, una delegazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si è riunita oggi con membri della comunità La Referma e anche con rappresentanti governativi e membri del FARC-EP. Lo scopo della visita sul campo è quella di testimoniare in modo diretto l'attuazione dell'accordo di pace tra il governo colombiano e le Forze armate rivoluzionarie dell’Esercito popolare della Colombia (FARC-EP) e di osservare i progressi ottenuti nella realizzazione degli obiettivi di un accordo di pace conquistato con tanta fatica.

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=56700#.WRC549LyjIU

 

L'UNESCO pubblica un nuovo strumento di orientamento per i responsabili politici sulla prevenzione dell'estremismo violento tramite l'istruzione

1° maggio 2017 - L'UNESCO ha appena pubblicato il suo nuovo strumento di orientamento, denominato Prevenire l'estremismo violento attraverso l'istruzione: una guida per i responsabili politici. La nuova pubblicazione aiuterà i responsabili politici nei ministeri dell'istruzione a dare priorità, pianificare e attuare azioni efficaci ai fini della prevenzione dell'estremismo violento attraverso l'istruzione e a fornire un contributo agli sforzi di prevenzione nazionali.

http://www.unesco.org/new/en/media-services/single-view/news/unesco_publishes_new_guidance_tool_for_policy_makers_on_the/

 

Le donne che eliminano le bombe in Cambogia

24 aprile 2017 - Mao Neav è la leader di un piccolo gruppo che lavora attivamente per eliminare le bombe e le mine nella provincia di Ratanakiri della Cambogia nordorientale. Il lavoro svolto negli ultimi due anni è stato quello di eliminare le bombe e le mine di terra che ricoprono quello che un tempo faceva parte del cosiddetto sentiero di Ho-Shi-Minh. Con il confine vietnamita a soli 70 chilometri di distanza, questa zona faceva parte del sistema logistico che ha guidato le forniture per le truppe del Vietnam del Nord durante la guerra del Vietnam.

http://www.ipsnews.net/2017/04/women-clearing-bombs-in-cambodia/

 

La Bielorussia completa la distruzione di una riserva di 3,4 milioni di mine

5 aprile 2017 – La Repubblica di Bielorussia ha oggi annunciato di aver completato la distruzione delle sue mine anti uomo. Come Stato partecipante al Trattato sulla Messa al Bando delle mine, la Bielorussia non aveva rispettato la data del 1° marzo 2008, termine concordato per la distruzione della propria riserva di mine terrestri, completandolo oltre la scadenza. Di conseguenza, il paese si è trovato  in una situazione di violazione dell'articolo 4 del Trattato per quasi un decennio. Il 5 aprile 2017 il Ministero della Difesa della Repubblica di Bielorussia, in una dichiarazione pubblicata on line ha affermato che il paese "ha pienamente adempiuto ai suoi obblighi internazionali sulla base della Convenzione di Ottawa" completando la distruzione di "3,4 milioni di mine anti uomo PFM-1 con il sostegno dell'Unione europea". Secondo il Landmine Monitor, la Bielorussia aveva accumulato un totale di circa 4,5 milioni di mine anti uomo. Ha completato la distruzione delle mine terrestri non PFM nel 2006. Nel 2010 l'Unione europea ha annunciato la fornitura di 3,9 milioni di euro per aiutare la Bielorussia nella distruzione delle min PFM-1. Restano solo altri tre Stati contraenti con obblighi legali per distruggere la riserva delle loro mine. Oman, il più recente Stato partecipante al trattato, deve completare la distruzione entro la scadenza del 2019. La Grecia e l'Ucraina sono in violazione del trattato sul divieto delle mine, avendo mancato la data di scadenza da diversi anni.

http://www.icbl.org/en-gb/news-and-events/news/2017/belarus-completes-the-destruction-of-34m-stockpiled-landmines.aspx

 

 

Salute

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Raggiungi a zero

Un importante evento globale sulla polio da tenersi alla Convenzione del Rotary

5 maggio 2017 - Il 12 giugno 2017 i leader mondiali si riuniranno alla Convenzione del Rotary di Atlanta, in Georgia, per ribadire ed aumentare il loro impegno a realizzare un mondo senza poliomielite. L'anno scorso un numero veramente basso di bambini ha contratto la poliomielite - solo 37 in tre paesi. Questa è una riduzione significativa rispetto ai dati di appena tre decenni fa, quando ogni ora 40 bambini venivano paralizzati dalla poliomielite. Per completare l’opera, il programma polio ha bisogno di ulteriori 1,5 miliardi di dollari. Con questo finanziamento, i lavoratori della sanità potranno raggiungere centinaia di milioni di bambini ogni anno fino alla certificazione con vaccini polio, oltre a fornire altri vaccini salvavita e altri servizi sanitari essenziali. Questo finanziamento supporterà anche tutti i paesi a mantenere una rigorosa rete di sorveglianza, così da poter tracciare da vicino l’evoluzione del poliovirus e assicurarsi che non riprenda un punto di appoggio. In occasione dell’evento "Caduta a zero" del 12 giugno, i leader mondiali ricorderanno l'importanza di un mondo senza polio e celebreranno l'incredibile progresso realizzato finora. A seguito di questo evento, Bill Gates, co-presidente della Fondazione Bill & Melinda Gates, presenterà una relazione in sessione plenaria a una delegazione di più di 20.000 Rotariani, riconoscendo i meriti e gli sforzi di tutti coloro, tra cui i Rotariani, che hanno contribuito a portare il mondo sulla soglia dell’eradicazione della malattia.

http://polioeradication.org/news-post/drop-to-zero/

 

Tagikistan: ICRC fornisce forniture mediche all'ospedale di Ishkashim District

5 maggio 2017 - Dushanbe (ICRC) - Oggi il Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) ha fornito materiali sanitari all'Ospedale distrettuale di Ishkashim nella regione autonoma di Gorno-Badakhshan in Tagikistan. La fornitura, che comprende materiali per infusioni, fasciature e suture, aiuterà a trattare le persone ferite trasferite attraverso il confine nel distretto di Zebak, nella provincia nord - orientale del Badakhshan, Afghanistan, dove si è verificata una recente esplosione di violenza armata."Queste forniture copriranno le necessità presenti della popolazione ", ha dichiarato Claudia Azzolini, capo della missione del ICRC a Dushanbe. "Ma se i combattimenti continueranno nel Badakhshan e continuerà l’afflusso delle persone ferite  in Tagikistan, avremo bisogno di maggiore assistenza". "L'ospedale può ora fornire cure di emergenza alle dieci persone ferite attualmente sottoposte al trattamento", ha dichiarato il dottor Parviz Borakov, il direttore medico dell'ospedale. In collaborazione con la Società della Mezzaluna Rossa del Tagikistan e le autorità locali, il Comitato continuerà a valutare le esigenze dell'ospedale per essere in grado di rispondere rapidamente in caso di necessità di aumento di supporto medico.

https://www.icrc.org/en/document/tajikistan-icrc-provides-medical-supplies-ishkashim-district-hospital

 

Il Rotary utilizza la realtà virtuale per ispirare gli altri

4 maggio 2017 - Il Rotary sta lavorando con un team di esperti di realtà virtuale di Google per offrire un'esperienza in grado di mostrare l'impatto della compassione a un vasto pubblico. Si sta producendo un filmato in realtà virtuale della durata di tre minuti che enfatizza i due temi della poliomielite e della pace, e mostra come il contributo del Rotary per eradicare la malattia stia aumentando la stabilità nel mondo. Attraverso il potere della realtà virtuale, gli spettatori seguiranno il viaggio straordinario di un bambino il cui mondo è stato sconvolto dal conflitto. Il film farà immergere gli spettatori nella visione del bambino ed essi potranno sperimentare in prima persona l'impatto che i piccoli gesti di compassione, protezione e gentilezza possono avere sugli altri. La prima del film sarà proiettata ufficialmente il 13 giugno presso la Convenzione Internazionale del Rotary di Atlanta, Georgia, USA. Sarà ampiamente diffuso in vista della Giornata Mondiale sulla Poliomielite prevista per il 24 ottobre. Questa non è la prima esperienza del Rotary con la realtà virtuale. Con il sostegno del Fondo Statunitense per l'UNICEF, il Rotary ha esordito con il suo primo film di realtà virtuale "Io sogno un mondo vuoto", nell'ottobre 2016. In quel film, gli spettatori possono visitare l'India, libera dalla poliomielite dal 2011, per seguire le vicende di Alokita, una giovane donna paralizzata dalla malattia da bambina. Viaggiando per le strade di Delhi, gli spettatori hanno uno sguardo ravvicinato sulla vita in India e sull’impegno per mantenere il paese senza poliomielite. E, attraverso una visita all'unico reparto anti-polio dell'India, all'ospedale di Santo Stefano, possono assistere al piccolo trionfo dei primi passi di Alokita dopo 11 anni.

https://www.rotary.org/en/rotary-uses-virtual-reality-inspire-others

 

Gli abitanti del villaggio prestano occhi e orecchie nella lotta per mantenere la Somalia libera dalla poliomielite

Genitori, leader di comunità e studenti stanno combattendo il poliovirus in aree inaccessibili in Somalia

3 maggio 2017 - Mentre il mondo si avvicina più a diventare libero dalla poliomielite, è prioritario mantenere alta la guardia nei paesi ad alto rischio di importazione del virus. La poliomielite continua a circolare nei tre paesi polio endemici rimanenti - Afghanistan, Pakistan e Nigeria – e ogni Paese è comunque a rischio di ritorno del virus. Tra i paesi più vulnerabili c’è la Somalia, un paese povero afflitto da decenni di conflitto civile, che ospita 1,1 milioni di sfollati interni. La mancanza di risorse e la costante insicurezza ostacolano la capacità del sistema sanitario nazionale di fornire servizi sanitari essenziali, inclusa la vaccinazione di routine. La prospettiva della ricomparsa della polio in Somalia è più che una minaccia. Tre anni fa, dopo sei anni senza polio, la Somalia è stata teatro dello scoppio di un focolaio che ha paralizzato quasi 200 bambini nei paraggi del Corno d’ Africa. Grazie alla rapida risposta di vaccinazione multi-paese condotta da governi e partner nazionali dell'Iniziativa Global Polio Eradication, l’epidemia di polio è stata fermata e dopo 18 mesi il focolaio è stato dichiarato estinto. Per la Somalia, questo ha richiesto l’introduzione di nuove tattiche innovative. Nelle di difficile accesso, l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e i suoi partner si basano molto sul contributo dei membri delle comunità locali per segnalare tempestivamente casi di paralisi flaccida acuta (AFP), uno stato di debolezza degli arti che indica la possibile insorgenza della polio. Questa rete di volontari locali polio volontari (VPV) - studenti, madri, padri e leader della comunità - sono addestrati dall'OMS a riconoscere i sintomi di AFP, a riportarli sui protocolli di segnalazione e a spostarsi di casa in casa nei loro villaggi per osservare segni di paralisi nei bambini. Appena rilevata l'AFP, il caso viene immediatamente segnalato a un distretto sanitario centrale e si attiva l’indagine conseguente.

http://polioeradication.org/news-post/local-villagers-lend-their-eyes-and-ears-in-the-struggle-to-keep-somalia-polio-free/

 

Repubblica Democratica del Congo: il personale di MSF affronta i casi di morbillo in cinque province

28 aprile 2017 - Dal novembre 2016, Médecins Sans Frontières ha vaccinato oltre 675.000 bambini contro il morbillo e ha curato oltre 14.000 pazienti nei distretti sanitari di cinque province della Repubblica democratica del Congo (Maniema, South Kivu, Tanganyka, Ituri e Equateur. MSF attualmente supporta la lotta contro il morbillo intrapresa dal Ministero della Salute. "Stiamo affrontando una situazione molto seria che richiede un forte impegno nella risposta. Il fattore tempo è una componente essenziale per tutti: MSF, le autorità congolesi e altri partner ", spiega Jeroen Beijnsberger, capo della missione MSF a Kinshasa. Per garantire una copertura efficace dell'immunizzazione (la vaccinazione del 95% dei bambini di età compresa tra 6 mesi e 14 anni) le squadre devono intervenire anche nelle aree più remote. In un paese così grande come il Congo, totalmente carente di infrastrutture stradali, ciò può significare viaggiare centinaia di chilometri in moto, attraversare fiumi in canoe o camminare per giorni attraverso una foresta inospitale. La logistica può essere poi particolarmente impegnativa in zone più pericolose segnate dalla presenza di gruppi armati, come il Sud Kivu e la Tanganyka. Oltre alle campagne di vaccinazione, le squadre di MSF stanno fornendo assistenza medica a pazienti con morbillo, soprattutto bambini al di sotto dei dieci anni, offrendo un trattamento ambulatoriale dei sintomi, con particolare attenzione ai bambini malnutriti affetti da morbillo, in quanto particolarmente vulnerabili.

http://www.msf.org/en/article/democratic-republic-congo-msf-staff-treat-measles-cases-across-five-provinces

 

Finanziamenti degli Stati Uniti aiutano il WFP a fornire sostegno nutrizionale vitale in Mozambico

19 aprile 2017, Maputo - Il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (WFP) dà il benvenuto ad  un contributo addizionale di 2,7 milioni di dollari da parte degli Stati Uniti per sostenere le madri in attesa e in allattamento e le persone che convivono con l'HIV (PLHIV) o la TB sul trattamento anti-retro virale. I finanziamenti saranno usati per acquistare, trasportare e distribuire miscele alimentari rinforzate per il trattamento della malnutrizione all’interno del gruppo di questi soggetti vulnerabili, la cui situazione è stata peggiorata dalla recente siccità. Il finanziamento supplementare permetterà a 170 centri sanitari nelle province più colpite di Gaza, Inhambane, Manica, Solfala e Tete di fornire assistenza nutrizionale a 21.000 nel corso dell'anno. Finora sono state distribuite 100 tonnellate metriche di cibi rinforzati, con un ulteriore quantitativo 770 tonnellate in arrivo. Il contributo proviene dal Piano di Emergenza Presidenziale degli Stati Uniti per l’aiuto contro l'AIDS (PEPFAR), erogato attraverso l'Agenzia Statunitense per lo Sviluppo Internazionale (USAID). Il Mozambico è uno dei 22 paesi in Africa che ricevono il sostegno PEFPAR e uno dei otto paesi con priorità nell’agenda di aiuti prevista dall'UNAIDS nella regione dell'Africa australe, dove gli sforzi devono essere accelerati per debellare l'Aids entro il 2030. I soggetti affetti da PLHIV o TB sono particolarmente vulnerabili all'insicurezza alimentare e la malnutrizione. Il medicinale antiretrovirale perde efficienza se non combinato con una buona nutrizione. Quando i soggetti PLHIV non hanno cibo a sufficienza sono meno disponibili a rispettare il loro trattamento - ciò può portare ad un incremento del carico virale, all’ insorgere di infezioni e al progresso della malattia. L'insicurezza alimentare è inoltre causa di violenza di genere e costringe le persone a pratiche nocive come il sesso a pagamento, che a loro volta possono renderle più vulnerabili all'infezione da HIV. 

http://www.wfp.org/news/news-release/united-states-funding-helps-wfp-provide-vital-nutrition-support-mozambique

 

 

Energia e sicurezza

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DLR aiuta il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) a stilare delle mappe di rischio attraverso i satelliti

Tecnologia umanitaria: alta tecnologia in aiuto ai lavoratori

19 aprile 2017 – 795 milioni di persone in tutto il mondo – una su nove – non dispongono di cibo a sufficienza; si tratta di una conseguenza del cambiamento climatico che sta continuando a peggiorare una situazione già precaria di suo, causata da inondazioni o siccità che danneggiano i raccolti. Fondato all’interno del Ministero Federale degli Affari Esteri della Germania, il German Aerospace Center (Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt; DLR) sta aiutando il WFP a creare una mappa dei rischi e dello sviluppo di situazioni critiche a livello climatico al fine di aiutare a prevenire, mitigare e preparare le popolazioni all’imminente catastrofe naturale in arrivo, divenendo così un aiuto essenziale per il WFP, la cui missione principale è combattere la fame a livello mondiale. Lo Spatial Risk Calendar (SpaRC) guidato dalla divisione  Emergency Preparedness & Support Response Division  del WFP in collaborazione con la  Vulnerability Analysis & Mapping Unit (VAM) ha l’obiettivo di identificare i rischi ambientali che si verificano in alcune regioni a intervalli regolari, monitorando i momenti di siccità e organizzando la risposta umanitaria per salvare vite. A questo fine, il DLR sta offrendo la sua esperienza specialistica e tecnica nelle aree remote più sensibili. Gli esperti del DLR Earth Observation Center (EOC) analizzeranno i dati e i modelli utilizzati fino a ora dalle Nazioni Unite confrontandoli con le immagini ad alta risoluzione,  progettando al tempo stesso un supporto scientifico per un futuro sviluppo del sistema. Le mappe e i calendari dei rischi, come quello del SpaRC, osservano i cambiamenti e gli eventi ricorrenti al fine di offrire una visione globale, che verrà classificata in base ai fattori di rischio e al loro sviluppo immediato o a lungo termine. L’attenzione  sarà rivolta  in modo specifico alla vegetazione, ai periodi di siccità, all’erosione del suolo e  ai cambiamenti di ciò che ricopre il suolo. Lo sviluppo di questi parametri ambientali ha un impatto diretto sui raccolti e sulla disponibilità alimentare. Le forti piogge che causano inondazione nelle terre destinate all’agricoltura privano il terreno degli strati di humus privando così i campi della loro fertilità. La mappa dei rischi include sia le regioni particolarmente minacciate, sia quelle dove accadono – seppur più raramente - catastrofi naturali di grossa portata.

http://www.dlr.de/dlr/en/desktopdefault.aspx/tabid-10081/151_read-22122/#/gallery/26876

 

We Mean Business newsletter – Buone notizie per l’energia pulita!

“I Mercati Etici sono lieti di annunciare il passaggio a livello globale ai settori verdi, questo è quello che è stato possibile verificare nell’ultima Green Transition Scoreboard ® “DEEPENING GREEN FINANCE, resa pubblica questa settimana e ora disponibile per il download  www.ethicalmarkets.com, Hazel Henderson Editore. ”Benvenuti alla newsletter di aprile della coalizione We Mean Business, dove portiamo alla luce i progressi principali fatti nel passaggio a un’economia a basso impatto ambientale e dove ci prepariamo ad  attivare le catene di approvvigionamento per raggiungere gli obiettivi scientifici preposti, primo fra tutti gli interventi di trasformazione volti al  taglio di  1 gigaton di emissioni indirette (scope 3) entro il 2030. La coalizione ha inoltre apprezzato la chiarezza e la visione senza precedenti fornite dalla relazione "Migliore energia, maggiore prosperità" della Commissione per le transizioni energetiche e l'ultima relazione del WWF, Ceres, Calvert e CDP,  che descrive accuratamente i progressi compiuti dalle compagnie dei Fortune 500. Opportunità economiche si attivano attraverso un’azione concreta sul clima, nonostante le difficili prove che ci aspettano, e noi crediamo fermamente che una transizione è tecnicamente ed economicamente possibile solo se si prenderanno provvedimenti immediati” afferma  Aidarr Turner, capo della Commissione per la Transizione Energetica.

http://www.ethicalmarkets.com/we-mean-business-newsletter-good-news-on-green-energy

 

 

Ambiente e natura

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Forum delle Nazioni Unite perché le foreste siano la soluzione per migliorare la vita delle persone e ridurre la povertà

Il Forum delle Nazioni Unite sulle foreste si riunirà per la sua dodicesima sessione (UNFF12) dall’1 al 5 maggio 2017 nella sede centrale delle Nazioni Unite a New York.  L’incontro dà avvio alla prima vera sessione del forum a partire dal momento storico in cui il 27 aprile 2017 l’Assemblea Generale degli Stati Uniti ha adottato il Piano per le Foreste 2017-2030 delle Nazioni Unite. I dibattiti del UNFF12 si concentreranno sugli aspetti tecnici relativi alla gestione sostenibile delle foreste e le strategie per promuovere l’implementazione del piano strategico. Il Piano Strategico delle Nazioni Unite è stato deciso durante una sessione speciale del Forum delle Nazioni Unite sulle Foreste che si è tenuto a gennaio 2017 e ha una visione ambiziosa per la gestione delle foreste da attuare entro il 2030. Fanno parte del piano anche sei degli Obiettivi Globali per le Foreste e altri 26, da realizzarsi entro tale data e  basati sul volontariato e su una visione universale. Uno degli aspetti più all’avanguardia del Piano Strategico prevede - entro il 2030 - di espandere a livello mondiale la superficie delle foreste del 3%, che corrisponde a un’area di 120 milioni di ettari. Attualmente le foreste ricoprono il 30% della superficie terrestre, pari a 4 miliardi di ettari. Le foreste gestite in modo sostenibile sono salutari, produttive, resilienti e rinnovano gli ecosistemi fornendo beni vitali e equilibrio al più ampio ecosistema che influisce sulla vita delle persone in tutto il mondo. Si è stimato che il 25% della popolazione mondiale  - 1,6 miliardi – necessita delle foreste per la propria sussistenza, occupazione e reddito.

https://www.un.org/development/desa/undesavoice/feature/2017/05#33607

 

 

Religione e spiritualità

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La dichiarazione di Beirut potenzia il ruolo delle religioni nella promozione dei diritti umani

Un articolo dell'Ufficio dell'Alto Commissariato per I diritti umani delle Nazioni Unite

Un’ iniziativa “Fede per i diritti”,  lanciata durante un recente incontro di attori della società civile e di base religiosa provenienti da tutto il mondo ha l'obiettivo di unire comunità religiose di varie fedi per rispondere alla violenza basata sulla religione e sulla discriminazione, attraverso un obiettivo comune di promozione dei diritti umani e di sostegno  alla libertà di religione o di credo. “Il nostro obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo di società pacifiche, in cui la diversità non è semplicemente tollerata ma interamente rispettata e celebrata”, afferma l'Alto Commissario per I diritti umani delle Nazioni Unite Zeid Ra’ad Al Hussein in un video messaggio ai partecipanti al meeting di due giorni ospitato dall'ufficio dei diritti umani delle Nazioni Unite di Beirut. “ Il leader religiosi, con la loro notevole influenza sui cuori e sulle menti di milioni di persone, sono potenzialmente attori molto importanti per il rispetto dei diritti umani”, afferma Mr. Zeid. Costruita sul piano di azione di Rabat del 2012, che presenta le responsabilità centrali dei leader religiosi nel contrastare l'incitamento all'odio, la dichiarazione di Beirut amplia queste responsabilità a tutto l'ampio spettro dei diritti umani. Si appella ai credenti di tutte le fedi al fine di unire i loro cuori e le loro mani in modo da schierarsi uniti nella difesa dei diritti fondamentali contro discriminazione e violenza.

http://cpnn-world.org/new/?p=9477

 

ASIA/INDIA – Una nuova casa per le Missionarie della Carità in Orissa

6 Maggio 2017 - Bhubaneswar (Agenzia Fides) –Le Missionarie della Carità aprono una nuova casa nello stato dell'Orissa, India dell'est. Come divulgato dall’Agenzia Fides , la nuova comunità religiosa di Madre Teresa si trova nel famoso distretto di Kandhamal, che fu teatro delle violenze anti cristiane nel 2008. La cerimonia di apertura, con la benedizione della comunità, è programmata per il 13 di maggio 2017, giornata della festività religiosa della Madonna di Fatima. Sarà la terza comunità delle Missionarie della Carità in questo distretto. Gli altri due conventi si trovano nella parrocchia di San Sebastian in Saramuli e Maria, e nella parrocchia della Madre di Dio in Sukananda.

http://www.fides.org/en/news/62222_ASIA_INDIA_A_new_Home_of_the_Missionaries_of_Charity_in_Orissa

 

AMERICA/BRASILE – Assemblea dei Vescovi: “Urgente riprendere il cammino dell’etica per ricostruire il tessuto sociale”

5 maggio 2017 - I Vescovi del Brasile, quasi al termine della loro 55a Assemblea generale celebrata ad Aparecida, che si concluderà il 5 maggio, hanno emesso una nota ufficiale sul momento storico che il Brasile sta vivendo negli ultimi tempi. Il 4 maggio la Presidenza della Conferenza Episcopale (CNBB) ha tracciato un bilancio dei lavori e presentato la nota ai giornalisti.  La nota inviata a Fides sottolinea che il Brasile è "un Paese smarrito, con attori pubblici e privati che ignorano l'etica e senza principi morali, base indispensabile di una nazione che si vuole giusta e fraterna". Nel testo i Vescovi avvertono: "E' urgente riprendere il cammino dell'etica come una condizione indispensabile perché il Brasile riesca a ricostruire il suo tessuto sociale. Solo allora la società sarà in grado di combattere i suoi mali più evidenti: la violenza contro la persona e la vita, contro la famiglia, il traffico di droga e altre attività illecite, l'uso eccessivo della forza di polizia, la corruzione, l'evasione fiscale, l’appropriazione indebita di proprietà pubblica, l'abuso di potere economico e politico, la manipolazione dei mezzi di comunicazione, i reati ambientali"

http://www.fides.org/en/news/62214_AssemblyofBishops_It_is_urgent_to_resume_the_path_of_ethics

 

Premio interreligioso al Nyon festival 2017

2 maggio 2017, Nyon (SIGNIS/INTERFILM). A partire dal 2005 una giuria interreligiosa di SIGNIS e INTERFILM è stata presente al Festival delle Visioni del Reale a Nyon (Svizzera). La giuria include una rappresentanza di un membro di INTERFILM e SIGNIS, di un membro di fede musulmana e di uno di fede ebraica. La giuria ha premiato un lungometraggio della competizione internazionale e assegnato un riconoscimento che getta luce sulle questioni esistenziali, sociali o spirituali così come sui valori umani. Il premio di 5,000 franchi è stato donato dalla Chiesa Cattolica svizzera e  Médias-pro, il dipartimento dei mezzi di comunicazione delle chiese riformate nella parte francofona della Svizzera (CER), e la Federazione svizzera delle comunità ebree. Quest'anno, la giuria interreligiosa ha conferito il suo premio arricchito di 5,000 franchi per il film: Lo sguardo del mare di José Alvares (Messico, 2017). Lo sguardo del mare brilla di bellezza e grazia. Attraverso la voce di una comunità di pescatori messicani colpiti da perdite e dolore, il film ci mostra cosa significa essere umani. In queste donne e uomini fragili, il perdono e la redenzione si materializzano. Il film chiarisce come l'amore da loro la forza per superare il dolore e trovare riconciliazione con se stessi e con la natura.

http://www.signis.net/news/culture/02-05-2017/interreligious-prize-at-nyon-festival-2017

 

Toronto, Canada, ospiterà il Settimo Parlamento delle Religioni del Mondo nel 2018.
2 maggio 2017 – Toronto, riconosciuta dalle Nazioni Unite come la città più eterogenea del mondo e casa di sei milioni di canadesi, è stata scelta come città ospitante del Settimo Parlamento delle Religioni del Mondo, che si riunirà a novembre 2018. Questa scelta è stata presa dal consiglio delle organizzazioni dirigenti durante il loro ultimo incontro nel mese di aprile 2017. Più di 10.000 persone parteciperanno al Parlamento del 2018, che avrà una durata di sette giorni e comprenderà più di 500 programmi, seminari e discussioni accompagnati da musica, arte, mostre di fotografia ed eventi correlati presentati dalle comunità religiose di tutto il mondo e dalle istituzioni culturali. Dallo storico Parlamento delle Religioni del Mondo tenutosi a Chicago nel 1893, i Parlamenti più recenti hanno attirato partecipanti di più di 200 religioni diverse e credenze popolari e più di 80 nazioni sono state coinvolte negli incontri tenutisi a Chicago (1993), Città del Capo (1999), Barcellona (2004), Melbourne (2009) e Salt Lake City (2015). Questi eventi rappresentano gli incontri più antichi, grandi e inclusivi del movimento interreligioso. https://parliamentofreligions.org/blog/2017-05-02-1519/toronto-canada-named-host-7th-parliament-worlds-religions-2018

 

 

Cultura e educazione

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Giornata Mondiale della Terra – 2017

Sul sito internet http://earthday.org troviamo la seguente nota: “la missione del Network della Giornata della Terra è quella di diversificare, educare e attivare il movimento ambientalista a livello globale”. A partire dalla prima Giornata della Terra, l’Earth Day Network è diventato il maggior reclutatore di movimenti ambientalisti, lavorando con più di 50.000 partner in circa 195 Paesi per costruire la democrazia ambientale. Dando un’occhiata alla lista dei partner, si nota che ci sono rappresentanti di molti paesi anche se la maggior parte sono limitati agli Stati Uniti. Se si contano solo i partner di Sister Cities International, ce ne sono già 145 dal momento che hanno “2000 partner in 145 stati di tutto il mondo”. (…) La maggior parte delle celebrazioni nel resto del mondo è rappresentata da marce per la scienza, solidali alla Marcia di Washington. Sul sito internet di Science Magasine http://www.sciencemag.org/news/2017/04/march-science-live-coverage abbiamo trovato la descrizione di marce satellite a Seoul, Tokyio, Londra, Parigi, Amsterdam, Barcellona Tromsø e Svalbard in Norvegia, Bonn e Berlino in Germania, Melbourne, Sydney e Canberra in Australia, Aukland in Nuova Zelanda. Secondo Africa News, ci sono state marce satelliti, tra le altre, nella capitale della Nigeria, Abuja, nella capitale del Ghana, Accra, a Kampala in Uganda, a Blantyre in Malawi e a Città del Capo così come a Durban in Sud Africa. Nelle Filippine c’è stata una marcia satellite nella Città di Quezon.

http://cpnn-world.org/new/?p=9462

 

La Danimarca è il 64mo Stato ad aderire alla Dichiarazione delle Scuole Sicure
5 maggio 2017 – L’UNESCO elogia il governo Danese per aver aderito alla Dichiarazione delle Scuole Sicure, un impegno politico internazionale per proteggere studenti, insegnanti, scuole e università dagli attacchi in tempo di conflitti armati. Adottando la Dichiarazione delle Scuole Sicure il 3 maggio 2017, la Danimarca è diventata il 64mo Paese ad aver aderito ad una comunità di stati in continua crescita impegnati a proteggere l’educazione durante i conflitti armati. La Dichiarazione delle Scuole Sicure è nata grazie ad una consultazione di Stati guidata da Norvegia e Argentina e tenutasi a Ginevra all’inizio del 2015 ed i Paesi hanno potuto aderirvi a partire dalla Conferenza di Oslo del 2015. 
http://www.unesco.org/new/en/media-services/single-view/news/

 

Pace e sicurezza alla vigilia del Forum per il dialogo interculturale dell’ONU
4 maggio 2017 – L’integrazione dei migranti nelle città, la battaglia contro l’ascesa dell’estremismo violento e la radicalizzazione dei giovani su internet sono solo alcuni dei temi che verranno trattati durante la conferenza dell’ONU che si terrà a partire da venerdì nella città di Baku, in Azerbaigian. Il quarto Forum Mondiale sul Dialogo Interculturale, presentato dal Governo dell’Azerbaigian in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO), rappresenterà un’opportunità per esaminare le risposte effettive alle sfide sulla sicurezza quali la migrazione massiccia, l’estremismo violento e i conflitti. Il Forum riunisce capi di governo, ministri, rappresentanti delle organizzazioni intergovernative, il settore privato, politici, giornalisti e attivisti sotto il tema “Migliorare il Dialogo Interculturale – Nuove Strade per la sicurezza, la pace e lo sviluppo sostenibile”. 

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=56685#.WQyv7uXyhPY

 

Il WFP celebra la Giornata del Pasto Scolastico in Tagikistan per la salute degli studenti

4 maggio 2017, Rudkai District – Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) in Tagikistan e il suo partner tecnico, l’Istituto per la Ristorazione Industriale e Sociale (SIFI), ha tenuto oggi un evento per celebrare la Giornata del Pasto Scolastico nella Scuola n. 1 nel Rudaki District. L’evento ha sottolineato i risultati e le attività del Programma per i pasti scolastici del Programma Alimentare Mondiale attraverso tre corsi di perfezionamento in cucina sana e salutare così come attraverso competizioni organizzate dalla Federazione di Atletica del Tagikistan e dalla medaglia d’oro olimpica Dilshod Nazarov. Il programma di pasti scolastici del Tajikistan rappresenta la maggiore attività supportata dal Programma Alimentare Mondiale all’interno del territorio del Paese. Al suo inizio, nel 1999, a beneficiare del programma erano 5.000 bambini in 33 scuole. Il programma si è espanso negli anni sempre di più fino a raggiungere, oggi, circa 370.000 bambini divisi in più di 2.000 scuole nella zona rurale del Tagikistan, cioè più del 50% di tutte le scuole presenti sul paese, donando loro pasti caldi. I partecipanti alla Giornata del Pasto Scolastico hanno avuto modo di constatare i miglioramenti della cucina e delle mense scolastiche e hanno avuto la possibilità di assaggiare cibi preparati per loro e serviti nelle scuole. Il Vice Ministro della Salute, Protezione Sociale, Educazione e Scienza ha partecipato all’evento insieme ai rappresentanti della Federazione Russa e del Giappone. La scuola n. 1 è nuova nel programma e servirà come centro di miglioramento e di scambio di conoscenze per manager e addetti al lavoro provenienti dalle 2000 altre scuole del programma del WFP. 

http://www.wfp.org/news/news-release/wfp-celebrates-school-meals-day-tajikistan-healthy-school-children

 

Gestione del rischio e programmi di sicurezza delle scuole basati in Belucistan

18 aprile 2017, Quetta – L’Autorità Provinciale per la Gestione dei Disatri (PDMA) del Belucistan in collaborazione con il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite e il FOCUS Assistenza Umanitaria (FOCUS) del Pakistan, ha lanciato due nuovi programmi allo scopo di ridurre i rischi posti dai disastri naturali in Belucistan: Community Based Disaster Risk Management (CBDRM – Gestione del Rischio dei Disastri basato sulla Comunità) e School Safety programmes (programmi di sicurezza scolastica). L’Ambasciata Reale Norvegese (RNE) ha provveduto al supporto finanziario volto all’implementazione di questi progetti in due distretti pericolosi del Belucistan, Nasirabad e Jaffarabad. Più di 6.546 persone inclusi alunni, insegnanti, comitati per la sicurezza delle scuole, membri della comunità locale, rappresentanti del governo e della comunità di 40 scuole suddivise in 14 villaggi dei due distretti selezionati del Belucistan beneficeranno del programma per la gestione dei rischi e di quello per la sicurezza delle scuole del Programma Alimentare Mondiale. Le iniziative del programma saranno anche a beneficio di più di 3000 membri della comunità aumentando le loro conoscenze sulla minimizzazione delle perdite di vite e proprietà durante i disastri o le emergenze. In più, il Programma Alimentare Mondiale fornirà kit di sicurezza per le scuole, kit di ricerca e soccorso, informazioni, materiale educativo che comprende libretti informativi per gli studenti e, per i professori, manuali e lavagne a fogli mobili in cui sono rappresentati I principali pericoli a tutte le scuole e a tutte le comunità selezionate per creare una maggiore consapevolezza su come essere preparati ai disastri e come rispondere. http://www.wfp.org/news/news-release/community-based-disaster-risk-management-and-school-safety-programmes-launched-bal

 

 

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Prossimo numero:23 giugno 2017.

 

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L’Associazione ha sede in Roma, via Antagora 10. È iscritta al Registro della Regione Lazio delle associazioni di promozione sociale, alla World Association of Non Governmental Organizations (WANGO) e alla Union of International Associations (UIA).

 

* http://decade-culture-of-peace.org/2010_civil_society_report.pdf Nella sezione A, Organizzazioni Internazionali, pag. 12, il Rapporto dice: “La diffusione e lo scambio dell’informazione di una cultura di pace tramite Internet è diventata il principale strumento per diverse organizzazioni internazionali, tra cui spiccano Culture of Peace News Network, Good News Agency e  Education for Peace Globalnet.”